martedì 24 gennaio 2017

Teaser Tuesday #2

Buongiorno e ben ritrovati per l'appuntamento del martedì ❤
Il libro di cui vi propongo l'estratto oggi l'ho trovato per caso in una delle librerie che popolano casa e ho iniziato a leggerlo grazie alla Reading Challenge proposta da Rosaria di Niente di Personale: The Goose Reading Challenge.


Regole:


1. Prendi il libro che stai leggendo
2. Apri ad una pagina a caso
3. Condividi qualche riga di testo della pagina
4. Attenzione a non fare spoiler!
5. Riporta il titolo e l'autore del libro


Non tutti i bastardi sono di Vienna
di Andrea Molesini

L'aria del mattino era gelida. «Quel barone... c'è qualcosa d'infantile in lui, e dell'ingenuità io diffido» la zia parlava a voce bassa «dobbiamo stare attenti. L'inglese è stato notato... fa sempre due passaggi... sempre a volo radente. E poi quel suo martin pescatore è sulla bocca di tutti, è quello che ce l'ha con i palloni frenati... il maggiore von Feilitzsch non è uno stupido».«L'impiccagione è interessante» disse il nonno, che camminava fra me e lei «morire scalciando senza far rumore, la fucilazione è troppo... troppo bum!, ecco. Il nodo è lento, un cigolio leggero, discreto e letale».
«Smettila di fare il poeta, nonno».
«Abbassa la voce» fece la zia, e indicò i soldati che stringevano i muli.
Il nonno ci prese sottobraccio: «Su» disse accelerando «andiamo all'osteria, a quest'ora danno il caffè bollente, e così sentiamo che aria tira».
«Speriamo che il caffè non sia un estratto di grappa» disse la zia.
«E che il latte non sia di capra» aggiunsi.
Entrammo nella puzza di sudore e di alcol. L'oste era assonnato. I sottufficiali erano tutti in piedi e schiamazzavano intorno a grandi tazze fumanti. L'oste aveva la mamma di Napoli e il caffè lo sapeva fare. Ci indicò un tavolino. La zia non parve scontenta di essere la sola donna in giro e mi sembrò che, sedendosi con grazia studiata, alzasse la gonna quel tanto da far intuire il polpaccio, compiaciuta di suscitare un fremito sommesso.

Voi cosa state leggendo?

Nessun commento:

Posta un commento