martedì 31 gennaio 2017

Recensione: Harry Potter e la Pietra Filosofale di J.K. Rowling


Titolo: Harry Potter e la Pietra Filosofale
Autore: J.K. Rowling
Editore: Salani
Pagine: 293
Prezzo: 13,43 €
Data di pubblicazione: 1 maggio 1998

Trama:
Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli si rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene.
Nello scatenato universo fantastico della Rowling, popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavolini di Bruxelles, ritratti che scappano, la magia si presenta come la vera vita, e strega anhe il lettore, allontanandolo dal nostro mondo che gli appare ora monotono e privo di sorprese. Il risveglio dalla lettura lo lascerà pieno di nostalgia, ma ancora illuminato dai riflessi di quel lussureggiante fuoco d'artificio.
Recensione:

Harry Potter e la Pietra Filosofale ci introduce nel mondo magico che ha creato J.K. Rowling. Dalla prima volta che ho letto questo libro credo siano passati quasi vent'anni ormai (anno più anno meno, credo che arrotondando per difetto si possa arrivare a quindici anni fa) e rituffarmi in quest'avventura è stato davvero emozionante. Ora ho occhi diversi e il libro effettivamente presenta alcune sfumature poco coinvolgenti ora, ma rimane uno di quei volumi da cui non vorrò separarmi mai, che rimarranno nella mia libreria per sempre.
La prima cosa che mi ha colpito, nel tornare a leggere questo romanzo, è stato l'incipit. Ma perchè non l'hanno inserito anche nel film?! Sì, la prima reazione è stata questa. Ammetto che ormai il film è parte di me e della mia memoria, l'ho rivisto davvero tante tante volte e quando ho cominciato a rileggere il libro ci sono rimasta per questo inizio differente. Un incipit stupendo, nella sua semplicità, che è riuscito a trasportarmi pienamente in quel mondo popolato sia da babbani che da maghi, nella goffaggine di questi ultimi a volte di camuffarsi tra i primi. La narrazione di per sé è coinvolgente in ogni parte della storia, non ho trovato dei punti in cui mi sono arenata o ho faticato a proseguire, anzi. Ero curiosa, non come la prima volta, ma già dopo i primi capitoli ero ormai entrata nel mood "vediamo cosa c'è di diverso dal film che mi son persa" ed è stata una scoperta di particolari che non sono stati riportati e che secondo me riescono a dare davvero quel qualcosina in più alla storia (come ad esempio le prove da superare per arrivare da Voldemort, che non vengono riportate tutte).
Una seconda cosa che mi ha coinvolto molto nella storia sono state le descrizioni dei personaggi e la loro caratterizzazione. Pregi e difetti, ognuno era unico nella sua particolarità e per ognuno quasi veniva riportato un accenno al carattere o quella sfumatura che lo rendeva diverso. In questo primo capitolo della saga ho adorato Hagrid e la sua goffaggine, a volte allucinante, ma lo rendeva una sorta di *grande gigante gentile* come di fatto è. E ho iniziato ad adorare letteralmente i fratelli Weasley e la prof.ssa McGrannit: un inizio, perché il meglio deve ancora venire. Per non parlare poi del trio: Harry, Ron & Hermione, la nascita della loro amicizia, la dimostrazione che anche questi legami possono attraversare momenti turbolenti e che l'unione riesce a fare veramente la forza.
Nel complesso, un romanzo che davvero si legge con piacere, riesce a trasportarti in un mondo fantastico che dona quella leggerezza alle giornate che spesso manca, presi dalla frenesia di tutti i giorni.
Sicuramente consigliato a tutti, soprattutto ai più giovani.

Valutazione:

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