mercoledì 30 settembre 2015

Recensione: Il lato positivo di Matthew Quick

Avevo sentito parlare di questo libro ancora un anno fa, circa (la memoria comincia a far cilecca xD), quando per caso in TV hanno trasmesso il film. Penso di aver resistito al più 20 minuti, prima di bocciare tutto e decidere che non mi piaceva, accantonando sia la visione, sia l'eventuale lettura del romanzo.
Questo più o meno fino a venti giorni fa, quando Giusy del blog Divoratori di libri me l'ha consigliato e io, come sempre, non so dire di no ai consigli. E in questo caso, per fortuna! Vi lascio il mio pensiero su questo libro, aspettando le vostre opinioni ❤


Titolo: Il lato positivo
Autore: Matthew Quick
Editore: Salani
Pagine: 290
Prezzo ed. cartacea: 14,90€
Prezzo ebook: 6,99€
Data di pubblicazione: 2013

Trama:
Pat Peoples è convinto che la sua vita sia un film prodotto da Dio. La sua missione: diventare fisicamente tonico ed emotivamente stabile. L'inevitabile happy end: il ricongiungimento con la moglie Nikki. Questo ha elaborato Pat durante il periodo nel 'postaccio', la clinica psichiatrica dove ha trascorso un tempo che non ricorda, ma che deve essere stato piuttosto lungo... Infatti, ora che è tornato a casa, molte cose sembrano cambiate: i suoi vecchi amici sono tutti sposati, gli Eagles di Philadelphia hanno un nuovo stadio ma, soprattutto, nessuno gli parla più di Nikki, e anche le foto del loro matrimonio sono scomparse dal salotto. Dov'è finita Nikki? Come poterla contattare, chiedere scusa per le cose terribili che le ha detto l'ultima volta che l'ha vista? E come riempire quel buco nero tra la litigata con lei e il ricovero nel postaccio? E, in particolare, qual è la verità? Quella che ti fa soffrire fino a diventare pazzo, o quella di un adorabile ex depresso affetto da amnesie ma colmo di coraggiosa positività? 
Pat guarda il suo mondo con sguardo incantato, cogliendone solo il bello, e anche se tutto è confuso, trabocca di squinternato ottimismo, fino all'imprevedibile finale.

Sull'autore:
Nato a Philadelphia, Matthew Quick ha insegnato fino al giorno in cui si è preso un anno sabbatico per viaggiare in Perù, Sudafrica e Stati Uniti. Quando si è stancato di viaggiare ha iniziato a scrivere a tempo pieno. I suoi romanzi sono stati pubblicati in tutto il mondo e hanno ottenuto numerosi riconoscimenti. 



Recensione:
Il lato positivo di Matthew Quick è un romanzo che affronta un tema non facile come quello dei disturbi mentali riuscendo a cogliere ed esprimere tutte le sfaccettature che si possono incontrare in chi vive la malattia e chi sta loro accanto. Spesso si tende a donare un'etichetta a chi soffre di una qualche patologia, senza riuscire ad andare oltre, a cercar di comprendere come realmente l'individuo sta vivendo quella sofferenza, come anche la sua famiglia o i suoi amici la vivono. Ed è stato proprio questo aspetto a coinvolgermi nella lettura, non tanto la ricerca di spiegazioni precise su cosa affliggeva Pat, ma come questo veniva affrontato, come veniva percepita la terapia, i dubbi e le preoccupazioni della madre, le difficoltà del padre di accettarlo, i legami che pian piano tornano a crearsi. I personaggi che si incontrano in queste pagine sono tutti diversi, ognuno con i loro pregi e i loro difetti, e trovano piena espressione soprattutto nel relazionarsi tra di loro. 
Pat Peoples è un uomo che sta cercando di riprendere in mano la sua vita, la sua storia con la moglie, seguendo le indicazioni del suo terapeuta e della madre, nel tentativo di rimanere lì, a casa, e non nel "postaccio" dove era stato rinchiuso. Un sognatore, per certi versi, sempre alla ricerca del lieto fine, avendo quello a spronarlo in ogni cosa, a riuscire a dargli la forza di volontà necessaria per andare avanti.
“Se il sole è coperto dalle nuvole, posso sempre pensare 
che dopo la pioggia verrà il sereno e che non devo mollare.”

Ho adorato l'amicizia che piano piano nasce tra Pat e Tiffany, nella sofferenza che entrambi vivono e nella diversità di caratteri. Un rapporto che è una continua altalena tra dolcezza e astio, ma che finisce sempre per trovarli insieme, ad aiutarsi e supportarsi. Mi hanno fatto ridere per i comportamenti assurdi che a volte assumevano, a volte arrabbiare per le stupidaggini che facevano e alla fine commuovere (e pensare che quando li ho visti nel film, nelle scene iniziali, non li sopportavo e.e). Un'accoppiata tutta da scoprire e conoscere, pagina dopo pagina.
La storia viene raccontata dal punto di vista di Pat e una delle cose che più mi ha colpito è stato questo piccolo pensiero:

“Ma non c’è una volta in cui mi dica come la pensa Tiffany o cosa stia succedendo nel suo cuore: i sentimenti terribili, gli impulsi contraddittori, i bisogni, la disperazione, tutto ciò che la rende diversa da Ronnie e da Veronica, che invece hanno l’uno la compagnia dell’altra, loro figlia Emily, un buon reddito, una casa e tutte quelle cose che fanno sì che gli altri non ti considerino strano.”


Mi ha colpito perché evidenza pienamente come a volte si dia per scontato che ciò che pensiamo o riusciamo a vedere sia effettivamente ciò che vive nell'altra persona, mentre non è per nulla immediato riuscire a comprendere l'altro senza vivere le sue stesse esperienze. Poche righe che mi hanno portato a pensare più di quanto mi sarei aspettata da questo romanzo.

Un romanzo che ha saputo catturarmi e coinvolgermi, senza mai annoiarmi, una vera sorpresa nella bellezza che dentro vi ho trovato. Molte emozioni, molte riflessioni, un finale che in parte aspettavo e in parte no, e che non mi ha deluso.

Valutazione:

Trailer del film:
Dopo aver letto il libro, penso che tornerò a dare una possibilità anche al film. Se non avete ancora letto il libro, il mio consiglio è quello di non guardare il trailer, ma di darci un'occhiata solo se siete indecisi sul guardare o meno il film (insomma, giustamente, contiene delle anticipazioni).

Voi cosa ne pensate di questo libro?
L'avete letto? Avete visto anche il film?

4 commenti:

  1. Ho visto questo film diverso tempo fa perché..bè, non potevo non vedere due dei miei attori preferiti recitare assieme! Devo ammettere che mi ha sorpreso oltre ad essermi davvero piaciuto molto. Mi aspettavo qualcosa di decisamente diverso, ma ho apprezzato particolarmente come pian piano i due si "salvino" l'un l'altro, legando tra loro e ricominciando a vivere.
    Mi piacerebbe leggere il libro e dopo questa recensione potrei farci un pensierino! ^^

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    1. Sai che forse lo guarderò davvero anche io? Quella notte (che erano tipo le 23 ormai) quando l'avevo trovato mi aveva fatto salire il mal di testa alle prime scene, ma forse era proprio l'ora che non era delle migliori a farmi non sopportare la cosa °_° che poi Jennifer come attrice mi piace un sacco *-* mentre lui non lo conoscevo.

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    2. Anche lui non è male: entra nei panni di ogni personaggio alla perfezione..qui mi è piaciuto particolarmente! ^^
      Be, quando lo vedrai fammi sapere se ti è piaciuto!! :)

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  2. Ho adorato Pat e ancora devo vedere il film. E dai pareri che sento, non del tutto entuastici, ho sinceramente paura a farlo. Per non parlare del fatto che raramente un film riesce ad entusiasmare come il libro

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